palazzo mercanzia bologna
Palazzo della Mercanzia ©Bologna-Guide.com

Palazzo della Mercanzia

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palazzo mercanzia bologna
Palazzo della Mercanzia ©Bologna-Guide.com

Il Palazzo della Mercanzia di Bologna, situato sulla piazza omonima, è un autentico gioiello storico e culturale. Questo palazzo è anche la sede della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Bologna, un’istituzione che regola le attività commerciali e mercantili della città.

Noto anche come Loggia dei Mercanti o Palazzo del Carrobbio, è stato la sede dell’Universitas mercatorum e delle Corporazioni dalla fine del XIV secolo alla fine del XVIII.

Indice dei contenuti

Palazzo della Mercanzia in breve

L’edificio, simbolo dell’anima commerciale e sociale della città, racchiude secoli di storia. La sua facciata principale presenta una loggia sostenuta da pilastri e tre nicchie, mentre due maestosi archi gotici adornano il portico d’ingresso conferendo slancio all’edificio.

Una delle caratteristiche più affascinanti del Palazzo della Mercanzia è il suo interno. Il primo piano offre un corridoio affrescato in stile rinascimentale, Saletta Verde, una Sala di Giunta con lussuose decorazioni, e una sala delle riunioni adornata con raffigurazioni di episodi della storia romana.

La biblioteca camerale custodisce un patrimonio di quotidiani, periodici e documenti storici, consentendo ai visitatori di immergersi nella storia delle attività commerciali di Bologna.

Salendo al secondo piano, si giunge al Salone Consiliare, un magnifico spazio decorato con stemmi e immagini della Giustizia e dell’Equità, e un balcone con vista su Piazza della Mercanzia. Questo palazzo ha subito numerosi restauri nel corso dei secoli, conservando il suo splendore storico.

Purtroppo, il palazzo non è accessibile al pubblico e l’accesso è riservato a specifici adempimenti o eventi.

La storia

Piazza della Mercanzia
Piazza della Mercanzia ©Bologna-Guide.com

Il palazzo è stato costruito nel XIV secolo per ospitare il Foro dei Mercanti. La sua posizione una piazza, originariamente formata spontaneamente in epoca romana all’incrocio tra l’antica via Emilia per Rimini (strada Maggiore) e l’antica via Salaria per Ravenna (Via San Vitale), ne ha fatto un luogo strategico per gli affari e il commercio.

Nell’epoca longobarda, l’area dove oggi sorge il palazzo fu abitata da una piccola comunità di Longobardi, le cui strade ad orientamento radiale convergevano nell’attuale piazza di Porta Ravegnana, creando un “carrobbio”, incrocio, da cui il termine con il quale a volte viene designato il palazzo.

Nel 1382, il comune di Bologna decise di creare una sede per il Foro dei Mercanti e, dopo aver individuato il sito nella zona dove sorgeva la Gabella, affidò il progetto del palazzo agli architetti Lorenzo da Bagnomarino e Antonio di Vincenzo, noto per aver disegnato la Basilica di San Petronio. I lavori furono terminati nel 1391, anno in cui il Tribunale mercantile si insediò nell’edificio.

Oggi l’architettura in stile gotico l’ha resa un’icona del paesaggio urbano bolognese e la sua facciata è si ritrova spesso su quadri e cartoline.

Le ricette depositate e custodite a Palazzo della Mercanzia

Oltre a custodire informazioni storiche sul commercio, il palazzo cela una curiosità culinaria che farà felici gli amanti della cucina bolognese. Questo prestigioso edificio non è solo un simbolo del commercio, ma è anche un tesoro gastronomico. Al suo interno, sono conservate le vere ricette di alcuni prodotti tipici della cucina bolognese, autenticità garantita dai depositi ufficiali. Ciò lo rende non solo un luogo storico, ma anche un’istituzione della tradizione culinaria italiana.

Tra le preziose ricette custodite vi è quella della vera tagliatella di Bologna, depositata nel lontano 16 aprile 1972, che svela il segreto per preparare questo piatto iconico con la misura perfetta. Inoltre, potrete scoprire la ricetta autentica del ripieno dei tortellini di Bologna, depositata il 7 dicembre 1974, che rende immortale uno dei piatti più amati della regione.

Ma non finiscono qui, tra i documenti troviamo anche la ricetta del celebre ragù bolognese, depositata il 17 ottobre 1982, contente tutti i segreti del condimento che ha conquistato il mondo. Inoltre, le deliziose lasagne verdi bolognesi e il tradizionale certosino di Bologna hanno anch’essi un posto speciale tra le ricette custodite.

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Questo articolo è stato scritto da:
Ivan Agolino
Sono un viaggiatore curioso e mi dedico con passione alla ricerca di nuovi gusti ed emozioni. Ho fatto di Bologna la mia casa e ogni giorno mi avventuro nei suoi vicoli alla scoperta di qualche nuovo segreto che trascrivo in questi articoli. Spero di riuscire a trasmettere tutto l’amore che provo per questa splendida città!
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