Sala Borsa Bologna
Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Sala Borsa – Meravigliosa Biblioteca di Bologna

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Sala Borsa Bologna

In questo articolo ti parleremo di uno dei luoghi storici più importanti del capoluogo dell’Emilia-Romagna: Sala Borsa a Bologna.

Bologna è indubbiamente una delle città italiane più interessanti per quanto riguarda la storia, la cultura e l’architettura. Nonostante ciò non tutti conoscono le bellezze che essa contiene e questa meravigliosa biblioteca è un perfetto esempio di gemma nascosta! 

Indice dei contenuti

Sala Borsa in breve

Inaugurata nel 2001, questo spazio nasce all’interno dell’importantissimo Palazzo d’Accursio, un tempo sede del governo cittadino. L’edificio si affaccia su Piazza Nettuno, una tra le più belle piazze di cittadine, realizzata nel 1564.

Sala Borsa era in precedenza sede di alcuni uffici comunali, tuttavia tra il 1988 e il 1990 venne presa la decisione di trasformarla in un moderno polo culturale attraverso l’inserimento, al suo interno, di una biblioteca. Questa decisione è stata presa in relazione al progetto urbanistico denominato “Parco urbano di Piazza Maggiore”, attuato proprio in quegli anni. 

Nelle vicinanze dell’edificio si trova anche la famosa Piazza coperta, chiamata così per il grande tetto di cristallo che la ricopre. Qui potrai ammirare antichi scavi che testimoniano la presenza delle antiche civiltà che si sono susseguite nei secoli.

Dove si trova 

Piazza del Nettuno, 3 40124 Bologna 

Orario e Costi

Ingresso: gratuito

Orari:

  • Lunedì dalle 14:30 alle 20:00
  • Martedì-Venerdì dalle 10:00 alle 20:00
  • Sabato dalle 10:00 alle 19:00

L’accesso agli scavi archeologici è possibile solo previa prenotazione di una visita guidata. Per la prenotazione è possibile chiamare il numero: 051 2194400

La biblioteca di Sala Borsa e i suoi servizi

Dal 1990, Sala Borsa è stata trasformata in una vera e propria biblioteca multimediale, diventando così uno dei moderni poli culturali più importanti della città. La scelta è stata presa principalmente a causa della carenza di spazio nella biblioteca principale della città, situata nel Palazzo Montanari.

La biblioteca possiede un elevatissimo numero di documenti cartacei al suo interno, ma utilizza anche moltissimi strumenti digitali, rendendola così a tutti gli effetti una biblioteca multimediale. Essendo inoltre dotata di un’ampia infrastruttura ad alto contenuto tecnologico, permette ai suoi utenti di avere accesso ad un’enorme quantità di informazioni.

La biblioteca offre numerosi servizi oltre a essere anche uno spazio su misura per bambini e ragazzi, creato affinché possa aiutarli ad interfacciarsi con i documenti (soprattutto cartacei), instaurare relazioni e sviluppare senso critico. 

La biblioteca ospita poi numerosi eventi aperti al pubblico a cui si può partecipare per ampliare la propria conoscenza e soddisfare la propria curiosità. 

Se sei appassionato di libri e storia questo posto fa al caso tuo e non puoi assolutamente perdertelo. Qui, infatti, non solo potrai ammirare la bellezza di un autentico palazzo storico, ma potrai anche contemplare l’enorme collezione di libri contenuta al suo interno. La biblioteca conta infatti un patrimonio di 255.000 volumi, ereditati dalle biblioteche Centrale, Ruffilli e Ragazzi, oltre che una collezione di più di 60.000 materiali multimediali (di cui videocassette, cd e cd-rom). 

Se hai intenzione di visitare Bologna, recarti a Sala Borsa è d’obbligo!

Cenni storici su Sala Borsa

Sala Borsa si trova all’interno di un meraviglioso edificio Settecentesco ovvero Palazzo d’Accursio.

Come abbiamo anticipato, potrai ammirare gli scavi archeologici che si intravedono dal pavimento a vetri in alcune aree della sala centrale. Questi reperti sono tornati alla luce durante i lavori di ristrutturazione e raccontano una piccola parte della storia segreta dell’antica Bononia

I primi ad insediarsi in questo luogo furono i villanoviani nel VII secolo a.C, poi vi fu la realizzazione della “Bononia” romana del 189 a.C. Tra il II e il I secolo è stata invece costruita la basilica civile dove si svolgevano le riunioni e le amministrazioni cittadine. Accanto a essa è possibile vedere ancora oggi i resti di un lastricato stradale, probabilmente realizzato in epoca augustea.


Verso il V e VII secolo d.C, l’area inizia lentamente la sua discesa verso il degrado. La ricostruzione di palazzi civici al di sopra dei ruderi romani inizia solo nel XIII secolo quando al potere si trova la signoria dei Visconti. Saranno proprio loro a rendere il palazzo una sorta di cittadella fortificata.

A loro succederanno poi i Vicari pontifici ed è in questo periodo che vengono investite numerose somme per la realizzazione del giardino principale del palazzo.

Nel XVI secolo questo è stato poi trasformato da Ulisse Aldovrandi in un vero e proprio Orto Botanico arricchito con meravigliose specie esotiche provenienti dall’Asia, dalle Americhe e dall’Africa. L’Orto Botanico fu poi trasferito nel 1756 e la stessa area venne usata per più di un secolo come luogo di addestramento delle milizie cittadine. Nel XIX secolo il palazzo diventa sempre di più un polo di vita sociale, tuttavia gli uffici operativi dedicati al commercio chiudono nel 1903.

Circa vent’anni dopo al suo interno vengono inseriti gli sportelli della Cassa di Risparmio, mentre nel Dopoguerra la Piazza Coperta diventa un palasport e negli anni ’80 la Sala Borsa ospita tutti gli uffici amministrativi del comune di Bologna.

Infine nel 2001 il luogo viene trasformato nella biblioteca ancora oggi presente.

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